Considero la sintesi di nuove molecole dotate di attività biologica come un processo creativo e razionale al tempo stesso. Creativo, perché nasce dalla capacità di immaginare nuove strutture e nuove possibilità di interazione con i sistemi biologici; razionale, perché ogni scelta sintetica e progettuale deve essere guidata dal confronto tra struttura chimica, proprietà chimico-fisiche e funzione biologica.
Per me, questa è l’arte della chimica farmaceutica di sintesi: trasformare un’idea biologica in una molecola concreta, e una molecola in uno strumento capace di interrogare, modulare e comprendere sistemi biologici complessi.