Matteo Gerlini è docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Siena, dove è vicedirettore del Dipartimento di Scienze politiche e internazionali. Si occupa di storia e politica della sicurezza e della cooperazione scientifica e tecnologica, con attenzione alle tecnologie emergenti. È in corso di pubblicazione per Bloomsbury il suo The Nuclear Politics of the Middle East: The Crisis of Proliferation, Control and Diplomacy, una storia della questione nucleare mediorientale letta attraverso la cooperazione tecnologica internazionale.
Insegna storia delle salvaguardie EURATOM nel corso annuale ESARDA e nel Master in International Nuclear Safeguards del Politecnico di Milano, e coordina per l’Università di Siena il progetto di formazione in sicurezza nucleare del programma NEST dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE. Ha presieduto l’International Nuclear Security Education Network, partnership accademica dell’AIEA, ed è membro del panel di valutazione scientifica del programma NATO Science for Peace and Security.
Coordina per l’ateneo il processo di adozione delle raccomandazioni dell’Alto Commissario OSCE per le minoranze nazionali sulle storie contese, culminato nel giugno 2026 nelle Siena Recommendations, e dirige il laboratorio Intelligenza Artificiale e Governance (IAGo) della rete UniSi sull’intelligenza artificiale.
Si è formato al “Cesare Alfieri” con Ennio Di Nolfo, lavorando sulla storia della politica estera italiana e sulla proliferazione nucleare. Ha insegnato Storia e politica della ricerca scientifica alla Scuola speciale per archivisti e bibliotecari della Sapienza; è stato visiting fellow al Centro Alcide De Gasperi dell’Istituto Universitario Europeo, dove ha condotto per la Commissione europea due progetti sulla storia del Centro comune di ricerca e del suo sito di Ispra; ed è stato Taiwan Fellow nel 2020. Ha collaborato con l’Università Pompeu Fabra e con l’Università del Maryland, e ha tenuto conferenze all’Università Keio.