Davide Lacagnina è il Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università degli Studi di Siena, dove insegna Storia dell'arte contemporanea e Storia della critica d'arte contemporanea. Abilitato alle funzioni di Professore universitario di prima fascia (ASN 2021/2023), membro dei collegi dei docenti del Dottorato di ricerca in Storia dell'arte delle Università degli Studi di Siena e per stranieri di Siena (2022- ) e del Dottorato di ricerca Pegaso in Storia delle arti e dello spettacolo delle Università degli Studi di Firenze, di Pisa e di Siena (2021- ), è membro dell'Advisory Board dell'American Academy di Roma (2023- ), membro del consiglio direttivo del Centro di ricerca interuniversitario delle Università degli Studi di Siena e di Padova "SIC-Spazi e Immagini del colonialismo" (2020- ) e della Fondazione Guido Lodovico Luzzatto di Milano (2024- ). Nel 2019 è stato Visiting Professor presso la Pontificia Universidad Javeriana di Bogotá (Colombia), nel 2022 Wallace Fellow presso I Tatti | The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, con il progetto di ricerca "Surrealist Renaissance: Old Masters, Art Histories, Other Modernities", e nel 2024 Visiting Professor presso l'Universidade de São Paulo (Brasile).
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell'arte presso l'Università degli Studi di Palermo e si è specializzato in Storia dell'arte contemporanea presso l'Università degli Studi di Siena. Ha frequentato i corsi di perfezionamento in museologia e gestione del patrimonio culturale della Scuola Normale Superiore di Pisa e dell’Ecole du Louvre e ha svolto attività di ricerca presso l'Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, l'Institut National d'Histoire de l'Art di Parigi, il Warburg Institute di Londra, il Mart di Rovereto e il Nationalmuseum di Stoccolma. Ha coordinato l'unità locale del progetto di riceca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visita: l'arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni" (2013-2017) (http://www.capti.it/).
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Fra i suoi interessi di ricerca predominano approfondimenti sul simbolismo (e in particolare sulla pittura di Gustave Moreau), sul futurismo, sul surrealismo, sulla pittura e la scultura in Italia fra le due guerre, sulla critica d’arte militante (Vittorio Pica, Juan-Eduardo Cirlot, Giulio Carlo Argan), sulla storiografia artistica, sulla ricezione degli antichi maestri nell'Otto e nel Novecento e sul collezionismo d’arte moderna, con particolare riferimento alla storia delle esposizioni e delle istituzioni artistiche e al ruolo della diplomazia culturale nelle relazioni internazionali. Più di recente si è dedicato al tema del patrimonio difficile e alla memoria del fascismo in Italia, occupandosi della risemantizzazione in età repubblicana di due edifici romani controversi come il Palazzo della Farnesina (progettato come sede della Casa Littoria e Mostra permanente della rivoluzione fascista) e del Palazzo della FAO (progettato come sede del Ministero dell'Africa italiana).
Attualmente è impegnato nei seguenti progetti di ricerca: CODEC-COnstruction and DEconstruction of Colonial Imagery in 20th-Century Italy: Cultural Heritage and Forms of Representation (Prin 2022), Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Milano, Università degli studi di Siena (2024- ), “Le canon artistique espagnol, entre littérature critique et culture populaire : propagande, débats, publicité (1959-1992), Madrid, Casa de Velázquez (2024- ), “ATLAS AV: La audiovisualización de la historia del arte y del museo”, Madrid, Universidad Complutense (2023- ), “ExoMuseo. Repensar la socialidad y la sostenibilidad en la museología del presente”, Universidad de Málaga (2023- ). Dal 2020 è referente per l'Università degli Studi di Siena dell'Accordo di collaborazione scientifica internazionale sottoscritto con l'Università degli Studi di Milano e l'Universidade de São Paulo (Brasile) per lo studio delle relazioni artistiche e culturali tra Italia e America latina nel corso del XX secolo e per la promozione della mobilità di docenti e ricercatori.